Addio a Ezio Bosso, il commovente messaggio di Carlo Conti

1 anno fa
15 Maggio 2020
di redazione

La commozione, quando nel 2019 ha annunciato di non poter piu’ suonare a causa della malattia (“Ho due dita che non rispondono piu’ bene”).

La dolcezza, quando recentemente, in lacrime, in una intervista sulla Rai ha visto le immagini della sua orchestra suonare, con la musica in pieno lockdown (“Mi commuove la mia orchestra, la musica e’ necessita’, come respirare, come l’acqua”).

E il batticuore, come ogni volta che lo abbiamo visto con l’inseparabile bacchetta, con la sua camicia aperta o una t-shirt nera su un paio di jeans, dare andamento, tempo, dinamiche ai musicisti della sua orchestra.

Indubbiamente Ezio Bosso e’ stato un direttore d’orchestra, un pianista, un compositore, che ha saputo emozionare. Fin da subito, da quando nel 2016 Carlo Conti, invitandolo a Sanremo, lo ha fatto conoscere al grande pubblico.

Con la sua Following a bird conquisto’ il cuore degli italiani. La notizia della sua morte, improvvisa quanto non inattesa, avra’ fatto scendere piu’ di qualche lacrima: era nato a Torino il 13 settembre del 1971.

Da anni, ormai, conviveva con una malattia degenerativa. Bambino prodigio, si avvicina alla musica a quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista.

Ma e’ la Francia a scoprirlo e a dargli la grande occasione: e’ qui che a 16 anni debutta come solista. Compie gli studi di contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra poi all’Accademia di Vienna e collabora con diverse orchestre europee tra cui Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Luzern, Deutsche Kammer-Virtuosen.

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