Allarme Facebook, trafugati 533 milioni di profili

4 mesi fa
6 Aprile 2021
di redazione

I numeri di telefono e i dati personali di 533 milioni di utenti Facebook di 106 Paesi differenti, tra cui indirizzo di casa e email, sono stati rubati dagli hacker: compresi quelli del fondatore Mark Zuckerberg. Lo riporta un report pubblicato da Business Insider, nel quale si specifica che del totale, 32 milioni sono utenti statunitensi, 11 milioni del Regno Unito, 6 milioni indiani. «Sebbene siano vecchi di almeno un paio di anni – si legge – questi dati potrebbero essere utilizzati per rubare identità e commettere frodi online più credibili».

Di diverso avviso Facebook, che tramite la portavoce Lily Sheperd ha cercato di minimizzare la portata dell’incursione informatica subita e ha replicato: «Sono vecchi dati il cui furto era stato già segnalato nel 2019» e «il problema è stato risolto nell’agosto di quell’anno». Secondo il report, per quanto riguarda l’Italia i dati carpiti dagli hacker appartengono a circa 37 milioni di persone. Tra le informazioni rubate risultano anche il nome completo della persona, la località dove vive e quelle che ha visitato, la data di nascita e l’eventuale relazione in corso.

Al momento, anche se la falla è stata scoperta, segnalata e chiusa da Facebook nel 2019, i dati potrebbero essere ancora in circolazione, soprattutto nel deep web e nelle chat di Telegram. Il numero di telefono, insieme al nostro nome e all’email, ormai ci apre tutte le porte della vita online. O ce le chiude. Perciò anche se lo diamo a tutti, ce lo dovremmo tenere stretto. Insieme a tutte le informazioni che ci riguardano da vicino. Facebook successivamente ha dichiarato alla rivista Motherboard che i dati si riferiscono a una vulnerabilità che la società ha risolto nell’agosto 2019, riferendosi probabilmente a una differente compilation. Prima di quella data il social aveva incoraggiato gli utenti a fornire il proprio numero telefonico per aumentarne la sicurezza. E oggi è possibile usare il numero di telefono al posto dell’email per autenticarsi nella piattaforma social. Il database potrebbe essere il risultato dell’addizione di uno già esistente, che conterebbe 370 milioni di record. Poche ore fa, inoltre, un vero e proprio attacco hacker ha messo sotto scacco i sistemi informatici del Comune di Brescia. Non si tratta solo di qualche sito internet: buona parte della macchina amministrativa del Comune è letteralmente sotto scacco.

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