Coronavirus, Berlusconi attacca la Cina: «Ha delle responsabilità, gravi omissioni»

2 anni fa
6 Maggio 2020
di redazione

Lunga intervista di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, al quotidiano Il Giornale. Tanti i punti toccati per presentare il suo piano per “salvare l’Italia”. E sul virus arrivato dalla Cina dice: «Sono state tanti e gravi le omissioni di Pechino».

«Dalla crisi si esce con un forte shock fiscale, tagliando le tasse e introducendo una flat tax la più contenuta possibile, in modo da consentire a tutti di tornare in attivo al più presto».

Berlusconi spiega poi: «Si esce anche con un radicale taglio alla burocrazia, in modo da favorire il lavoro e l’impresa, cominciando dalla sospensione del codice degli appalti e dall’abolizione del regime delle autorizzazioni preventive».

«Si esce infine con un grande piano-casa e un grande piano-infrastrutture, finanziato – rivela Berlusconi – principalmente con le risorse europee della Bei, la Banca Europea per gli Investimenti».

«Pensiamo ad un patto fiscale – aggiunge Berlusconi – fra Stato e cittadini per chiudere tutti i contenziosi in atto. A chi ha un debito verso il fisco, deve essere consentito di pagarlo subito, con una congrua riduzione e una lunga rateizzazione a interessi bassissimi».

«Lo Stato, dal canto suo – conclude il leader di Forza Italia – deve invece pagare immediatamente i tanti debiti della pubblica amministrazione verso le aziende».

«La flessibilità di bilancio che l’Europa ci ha accordato ci permette di farlo. Anche questo è un modo per immettere denaro fresco nel sistema delle imprese».