Dal 2021 sconti del 29% per le spese sanitarie

2 mesi fa
22 Dicembre 2020
di redazione

Dal 2021 le prestazioni sanitarie potrebbero costare il 29% in meno rispetto al normale. Merito di alcune novità normative introdotte dal Governo negli ultimi mesi e che avranno il “merito” di alleggerire la spesa sanitaria che gli italiani sostengono ogni anno.

Ovviamente, ci saranno delle condizioni da rispettare, ma nulla di troppo complesso: sarà sufficiente pagare con una carta di credito o debito, e le analisi mediche o le visite specialistiche costeranno un terzo in meno rispetto al costo iniziale.

Cashback di Stato e detrazioni: sconto sulle spese sanitarie

Dopo l’esperimento condotto in queste settimane, a partire dal 2021 il cashback di Stato verrà “istituzionalizzato” e verrà riconosciuto per tutte le spese effettuate con carta di credito, bancomat o altro sistema di pagamento riconosciuto (come Satispay, ad esempio).

Come riporta Quifinanza.it, di fatto, non ci sono (quasi) limiti agli acquisti o alle spese che danno diritto al rimborso del 10%. Tra queste rientrano dunque a pieno titolo anche quelle sostenute negli studi medici specialistici e nelle farmacie per visite, analisi mediche e acquisto di medicinali.

Al cashback di Stato si sommano poi le “solite” detrazioni fiscali del 19%, riconosciute per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro. Ossia, si può godere di un ulteriore sconto sulle spese sanitarie (sotto forma di detrazione dalla dichiarazione dei redditi) sulla differenza tra il totale speso e la franchigia di 129,11 euro.

Il tutto, indipendentemente dalla prestazione di cui si usufruisce: dalle spese per il dentista alle visite dal gastroenterologo, passando per l’acquisto di pomate e gel disinfettante per le mani in farmacia.

Come risparmiare il 29% sulle spese sanitarie

Come già detto, l’unica condizione da rispettare per ottenere lo sconto del 29% sulle spese sanitarie è quella di pagare con carta di credito o carta di debito. In questo modo sarà possibile vedersi accreditare il cashback del 10% sull’app IO e non solo.

Il pagamento con sistemi tracciabili (come, per l’appunto, carte di credito o bancomat), infatti, è uno dei prerequisiti per godere delle detrazioni fiscali sulle spese sanitarie. Come noto, infatti, nella Dichiarazione dei Redditi precompilata del 2021 saranno incluse solo le spese sanitarie sostenute con sistemi tracciabili. Ossia, carta di credito, bonifico bancario o versamento postale.

Superbonus 110%: “Proroga 2022 è solo primo passo”

“Con la Legge di Bilancio il Superbonus 110% è migliorato ulteriormente e, grazie al lavoro di tutta la maggioranza, è stato prorogato per il 2022. Un primo passo verso la scadenza ottimale”. Così il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in un post su Facebook apre ad un possibile orizzonte più lungo per la misura che sta facendo scuotere il settore dell’edilizia. “I numeri registrati dal Superbonus 110% nelle prime due settimane di dicembre mostrano una crescita esponenziale degli interventi” scandisce Patuanelli.

“L’Italia si sta lentamente riempiendo di cantieri 110%, e la cosa che fa più piacere è che questi cantieri sono disseminati in ogni zona della Penisola in modo uniforme. Al momento, le Regioni in cui hanno preso il via la maggior parte delle ristrutturazioni sono Sicilia, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Ma anche Puglia, Toscana e Campania fanno registrare numeri importanti” sottolinea il ministro.

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