Ddl Zan, bagarre in Senato: “Stanno cercando di affossare la legge”

1 mese fa
5 Luglio 2021
di redazione

Al Senato si fanno i conti sul possibile voto in aula sul ddl Zan che dovrebbe tenersi dal 13 luglio in poi. Domani ci sarà un anticipo di votazione, con la seduta convocata per le ore 16 sul calendario d’aula. Il voto nell’emiciclo di Palazzo Madama dovrebbe essere invece dal 13, e resta da vedere quale schieramento si creerà sugli emendamenti di Italia viva, che potrebbero passare in tutto o in parte con il voto del centrodestra e con la compartecipazione di franchi tiratori ex giallorossi. Il partito di Renzi non voterà infatti con la Lega altre proposte di modifica, ma certamente voterà i suoi stessi emendamenti. Ed è probabile che su quelli che convergerà il centrodestra.

“Troviamoci entro domani e condividiamo insieme un testo che aumenti le pene per chi discrimina o aggredisce due ragazzi o due ragazze che si amano. Se dal DDL Zan togliamo l’ideologia, il coinvolgimento dei bambini e l’attacco alla libertà di pensiero, si smette di litigare e si approva una norma di protezione e civiltà”. Lo dichiara il leader della Lega Matteo Salvini, ma il Pd replica: “Non cambia nulla, appelli non credibili. Andiamo in Aula il 13 e vediamo, ognuno si prenderà le sue responsabilità” dice il vice presidente dei senatori del PD Franco Mirabelli. E Alessandro Zan avverte: “Stanno cercando di affossare la legge. Dobbiamo reagire”.

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