Draghi: “Ho tanta fiducia negli italiani”

2 mesi fa
26 Aprile 2021
di redazione

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, interviene alla Camera dei deputati per le comunicazioni relative alla trasmissione alla Commissione europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ovvero il Recovery plan italiano. Oltre al Pnrr da 191,5 miliardi e al piano complementare da 30,6 miliardi Draghi ricorda che “sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche”, per un totale quindi di 248 miliardi comprendendo anche “il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti ivi previsti per 15,5 miliardi. Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro”, sottolinea Draghi. Il quale chiude il suo discorso con un messaggio di fiducia: “Devo ringraziare questo Parlamento per l’impulso politico che anima tutto il piano. Sono certo che riusciremo ad attuare questo piano, sono certo che l’onestà, l’intelligenza e il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione e gli interessi costituiti. Non è ottimismo, ma fiducia negli italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla responsabilità. Questo appello allo spirito repubblicano verrà ascoltato e si tradurrà nella costruzione del nostro futuro”.

Draghi inizia a presentare il suo piano spiegando: “Sbaglieremmo tutti a pensare che il Piano nazionale pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti tanti necessari quanto ambiziosi. Vi proporrei di leggerlo anche mettendoci dentro la vita degli italiani, soprattutto quella dei giovani, delle donne, dei cittadini che verranno. Le giuste rivendicazioni di chi non ha un lavoro, chi ha sofferto di più la pandemia, la preoccupazione di chi ha dovuto chiudere la propria attività per permettere a noi di andare avanti. Ma nell’insieme dei programmi che oggi presento c’è anche il destino del Paese. La misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità come fondatore dell’Ue e protagonista del mondo occidentale. È anche una questione di valori civili, di sentimenti della nostra comunità nazionale che nessuna tabella potrà mai rappresentare. Dico questo perché sia chiaro che nel realizzare i progetti ritardi, inefficienze peseranno direttamente sulle nostre vite. E forse non vi sarà più tempo per porvi rimedio”. Poi, “all’indomani del 25 aprile”, cita De Gasperi: “L’opera di rinnovamento fallirà se in tutte le categorie, in tutti i centri, non sorgeranno delle persone disinteressate, pronte a sacrificarsi per il bene comune. A noi l’onore e l’onere di preparare nel modo migliore l’Italia di domani”.

Fonte: Fanpage.

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