«Italia zona gialla dal 7 gennaio»

2 mesi fa
1 Gennaio 2021
di redazione

“Il 7 gennaio si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana e che tutti conoscono, a partire dalle Regioni.

Non conosco esattamente i dati di tutte le regioni, ma siccome le cose stanno andando meglio penso proprio che” da giovedì 7 tutto il Paese sarà in zona gialla.

Nuove zone rosse nel 2021 “non si possono escludere, dipenderà dall’andamento dei dati”.

Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa risponde ad Affaritaliani.it su che cosa accadrà con le misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19 dopo le feste natalizie.

Fino a quando in Italia saranno in vigore le restrizioni?

“Fino a quando i dati ci diranno che dobbiamo tenere queste misure – spiega – le valutazioni si fanno in base ai dati scientifici e quindi le restrizioni resteranno in vigore fino a quando sarà necessario”.

E le scuole? Che cosa accadrà dopo l’Epifania? “Dal 7 gennaio riapriranno quelle che sono state chiuse fino a prima della pausa per le festività di Natale. Per quanto riguarda materne ed elementari, che erano già aperte a dicembre, nulla cambia e tutto continuerà come prima”, conclude la Zampa.

Sì dei prefetti per la ripresa della scuola

Sì dei prefetti per la ripresa della scuolaSì dei prefetti per la ripresa della scuola il 7 gennaio al 50%. A darne notizie il ministro dell’interno, Luciana Lamorgese:

“Le prefetture hanno adottato i documenti operativi all’esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le province in vista della ripresa, dal 7 gennaio, dell’attività didattica in presenza.

I prefetti hanno tenuto conto anche dell’ordinanza del ministro della Salute del 24 dicembre 2020 che limitatamente al periodo 7-15 gennaio riduce la presenza in classe al 50%”.

Scuola, 7 gennaio: ok prefetti per ripresa in presenza al 50%

“Tutti i prefetti hanno svolto un’opera preziosa di coordinamento per garantire la ripresa dell’attività didattica in presenza a partire dal 7 gennaio. Si è trattato di una operazione complessa che ha consentito di individuare per tempo soluzioni differenziate a livello territoriale, coniugando le esigenze del mondo scolastico con le risorse straordinarie stanziate per il comparto trasporti”, ha dichiarato la ministra.

“Ancora una volta – ha aggiunto – la rete delle prefetture è riuscita a definire modelli organizzativi condivisi frutto di un’opera di confronto costruttivo tra tutti i protagonisti dei tavoli, punto di raccordo tra i diversi livelli governo nazionale e territoriale, con l’obiettivo comune di riaprire le aule agli studenti in sicurezza già all’inizio del nuovo anno”.

Anche la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato raggiunto”. “In pochi giorni – ha spiegato – i tavoli guidati dai prefetti hanno permesso di elaborare misure specifiche, territorio per territorio, e subito operative. Un lavoro di squadra di cui andare fieri. Nell’unico interesse di studentesse e studenti”.

Pronti per il 7 gennaio

“Saremo pronti per il 7 gennaio – ha detto la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli – perché l’impegno di tutti è stato massimo e di questo ringrazio molto i prefetti, con cui abbiamo definito modelli organizzativi territoriali, in grado di coniugare la giusta flessibilità e l’ascolto delle esigenze locali. Grazie a questo coordinamento la scuola ripartirà più sicura con più mezzi del trasporto locale e una riorganizzazione degli orari.

Chiuderla è stata tra le scelte più sofferte affrontate dal Governo, il lavoro di tutti e la collaborazione istituzionale ci consentirà di riaprirla”.

Il ministro per gli Affari regionali e autonomie, Francesco Boccia

ha sottolineato “la priorità del governo di riportare in aula dal 7 gennaio anche gli studenti delle scuole secondarie. In queste settimane – ha aggiunto – su tutti i territori regionali è stato fatto un lavoro incessante di raccordo dei diversi livelli istituzionali per garantire tutti i servizi pubblici, a partire dalla sicurezza sanitaria.

Con Regioni, Comuni e Province è stato fatto un eccellente lavoro di coordinamento dai prefetti e oggi i piani operativi sono pronti per essere attuati. La scuola è una responsabilità collettiva, una sfida che vinciamo se accompagnata da una continua leale collaborazione tra tutti i livelli istituzionali”.

Fonte: Adnkronos

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