La rabbia di una preside: “I ragazzi non possono venire a scuola e in pizzeria si? Senza parole”

2 anni fa
6 Giugno 2020
di redazione

“Vorrei rivedere i ragazzi del liceo, vorrei poterli incontrare – con tutte le norme di sicurezza possibili – per raccontarci questi mesi difficili e bellissimi che abbiamo vissuto. Dovrò farlo in un parco o in una piazza o in una chiesa o in una pizzeria magari.

Ma nella mia scuola, che ha locali grandissimi e areati, che ha due ettari di orti e cortili, non posso farli venire. Perché?”. Così in un lettera al Corriere della Sera,  Mariella Carlotti, Dirigente Ic Conservatorio San Niccolò, Prato.

“Sono reduce da un dialogo con i miei alunni delle classi terze della mia Scuola Secondaria di primo grado. Da lunedì discuteranno con i loro docenti l’elaborato che hanno presentato.

Lo faranno in camera loro, davanti a uno schermo. Poi spegneranno il pc, usciranno con i loro compagni, andranno ovunque, al bar, al parco, in pizzeria. Ma c’è un posto in cui non potranno entrare, neanche uno alla volta: la loro scuola” spiega la Carlotti. Fonte: Fanpage.