Medico positivo al Coronavirus: si presenta in ospedale con la febbre

2 settimane fa
12 Settembre 2020
di redazione

Sono quattro i contagi riscontrati nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria; dopo che un medico della struttura; risultato positivo al coronavirus, ha continuato a lavorare nonostante i sintomi.

L’uomo si sarebbe presentato al nosocomio con la febbre ma; secondo quanto riportato da La Stampa, avrebbe spiegato ai colleghi di avere “solo un’influenza”.

In realtà, nonostante lui non lo sapesse ancora, era positivo al Covid-19, come ha annunciato l’azienda ospedaliera; che ha immediatamente avviato le procedure ed effettuato i tamponi a tutto il personale del reparto.

Dai controlli eseguiti sugli operatori del reparto di Ginecologia dell’ospedale di Alessandria al momento sono quattro i casi riscontrati di positività al coronavirus: sarebbero tutte infermiere.

al momento, non risulta nessun contagio tra i pazienti. Il medico in questione, 68 anni, è ora ricoverato nello stesso ospedale in condizioni che non sono ritenute gravi.

“Le notizie che ci arrivano in queste ore dal reparto di Ginecologia dell’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria; in merito al presunto avvenuto contagio di quattro colleghe infermiere ad opera di un medico; che nonostante la febbre e i malesseri, per giorni e giorni si sarebbe recato a lavoro, se fossero confermate sarebbero di una gravità indicibile”.

Così, in una nota, Antonio De Palma, presidente del Nursing Up, sindacato degli infermieri, interviene sulla vicenda nell’Alessandrino.

“Come sindacato – prosegue il segretario del Nursing Up – chiediamo all’assessore regionale alla Sanità Icardi; ma soprattutto al ministro Speranza, di intervenire immediatamente per far luce sulla vicenda.

Se davvero fossero accertate le responsabilità del medico; sarebbe fondamentale che il protagonista di questi contagi fosse deferito alle autorità competenti; per i provvedimenti opportuni che la legge prevede.

In ballo non c’è solo la sicurezza dei nostri infermieri, che ancora una volta sarebbero i primi a pagare e i primi esposti al rischio; ma soprattutto non si può escludere anche il possibile contagio di pazienti”, conclude De Palma. Fonte: Fanpage.

temi di questo post