Oms: “Focolaio di Roma previsto, meno male che stiamo a giugno”

2 anni fa
14 Giugno 2020
di redazione

“Se fosse successo a febbraio sarebbe stato come in Lombardia. Però abbiamo gli strumenti per intervenire”. Lo ha detto il direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Ranieri Guerra, parlando del focolaio di Coronavirus scoppiato al San Raffaele di Roma qualche giorno fa in un’intervista al Corriere della Sera.

Proprio quello che sta succedendo nella Capitale, ha spiegato l’infettivologo, dimostra “che il virus non ha perso contagiosità, che si comporta esattamente come prima, non ha nessuna intenzione di mollare la presa e di attenuarsi di sua volontà. È la dimostrazione che non si è modificato.

Non c’è nessun segnale di questo tipo e chi ritiene sia così deve rivedere le sue posizioni. In una struttura sanitaria chiusa basta poco per accendere un focolaio perché un unico caso è sufficiente ad amplificare la diffusione rapida su persone fragili, non protette.

Quella del San Raffaele avrebbe potuto essere la replica del primo focolaio lombardo, a Codogno. Ma ora abbiamo gli strumenti per intercettarlo e circoscriverlo, a febbraio eravamo impreparati.

Mancava un sistema di tracciamento immediato ed efficiente che ora invece è ben consolidato”. Dunque, “il Sars-CoV 2 non è finito, non bisogna rilassarsi, è un rischio non prendere precauzioni”.

Su una possibile seconda ondata della pandemia Ranieri Guerra ha dichiarato: “Se per seconda ondata intendiamo la replica di quella che abbiamo vissuto tra febbraio e aprile le rispondo che no, a mio parere è difficile che si ripeta nel periodo autunnale con lo stesso vigore. Saranno inevitabili invece tanti micro focolai che però abbiamo imparato a gestire. Purtroppo non è così dappertutto nel mondo”. Fonte: Fanpage.