Razzismo, Quentin Tarantino nel mirino: “Abusa della parola ‘negro'”

2 anni fa
19 Giugno 2020
di redazione

Oggi il razzismo resta uno dei problemi centrali dell’era moderna. Anche Hollywood finisce nel mirino della critica. Stavolta, ad avere il dito puntato contro è Quentin Tarantino, regista famosissimo. Secondo lo sceneggiatore John Ridley, Tarantino abuserebbe della parola ‘negro’ nei suoi film. “In un certo senso gode ad utilizzare quella parola. Non la usa in un particolare contesto, la usa tanto per utilizzarla”, ha detto in un’intervista al Dailymail.

Razzismo, Tarantino nell’occhio del ciclone

Secondo il Dallas Observer, Tarantino avrebbe usato la parola “negro” almeno 214 volte nei suoi 10 film. In “Jackie Brown” compariva 38 volte, in “Django Unchained” 110. Il regista non ha risposto pubblicamente alle osservazioni di Ridley, che comunque non sono nuove.

Gli attori lo difendono

A difendere Tarantino hanno però sempre messo la faccia i “suoi” attori, tra cui Jamie Foxx e Samuel L. Jackson. Foxx ha dichiarato che per lui l’utilizzo della parola in Django era utilizzata nel contesto storico della sceneggiatura. Anche Jackson, che è apparso in 6 dei 10 film di Tarantino, la pensa allo stesso modo e ha definito le critiche: “solo st***e”.

Fonte: TgCom24

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